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2005 A Fatima
Un pellegrinaggio che ha toccato il cuore
Raccontato per tutti da una pellegrina |
In pellegrinaggio verso Fatima, terra dove la
Madre di Dio c'invita alla conversione del cuore e alla preghiera del
Rosario, strumento principale nella mano degli uomini affinchè si ottenga la
pace nel mondo. Con questa volontà nel cuore, anche quest’anno, dal 27 al 30
di agosto, siamo partiti pellegrini da Castrovillari per raggiungere il
Portogallo, la terra di Lucia, Giacinta e Francesco, i tre pastorelli che il
13 maggio del 1917 nella Cova d’Iria, una vasta radura, hanno visto la dolce
Madonnina poggiata sopra un leccio “…vestita tutta di bianco, più luminosa
del sole, che diffondeva una luce più chiara ed intensa di un bicchiere di
cristallo pieno d’acqua cristallina attraversato dai raggi del sole più
ardente”(dalle memorie di suor Lucia). Il parroco don Carmine De Franco
innamorato di questo luogo lo ha proposto come meta per il consueto
pellegrinaggio Mariano che si ripete ogni anno nella nostra parrocchia dei
Sacri Cuori. Don Carmine nel suo andare a Fatima per la prima volta vi ha
lasciato sicuramente il suo cuore perché ama in modo infinito questa terra e
lo ha dimostrato negli anni del suo sacerdozio facendo dono del simulacro
della dolcissima Madonnina a tutte le comunità che ha seguito pastoralmente.
Ne ha fatto dono anche alla parrocchia dei Sacri Cuori. Noi fedeli la
veneriamo con devozione, la sentiamo ancora più preziosa di quanto lo è
realmente, perché benedetta personalmente dal Papa Giovanni Paolo II, il
grande Papa, che è stato miracolato proprio da Lei, regalandoci, così, un
lungo pontificato.
Nel nostro andare, la prima tappa è stata a Roma, con la visita alla
Basilica di San Pietro, centro della cristianità. Abbiamo pregato sulla
tomba dei Papi, Paolo VI che ha ordinato don Carmine, Papa Giovanni XXIII,
il Papa buono, Papa Giovanni Paolo II, il grande, che è tornato in cielo da
poco.
Il pomeriggio romano ci ha regalato la visita alla Basilica di San Paolo
fuori le mura. La Basilica si presenta imponente e maestosa, impreziosita da
marmi policromi, ori, stucchi e affreschi. Qui abbiamo pregato sulla tomba
di S. Paolo, celebrato la Santa Messa presieduta da Don Carmine. Il giorno
dopo, 27 settembre, carichi di emozioni, siamo partiti in volo verso Lisbona
che ci ha accolto in uno splendido mattino di sole. Lisbona, città portuale
e capitale del Portogallo, si trova sulla sponda del fiume Tago, le bellezze
naturali ed artistiche, la mitezza del clima, attirano numerosi turisti, noi
pellegrini abbiamo fatto tappa in questa città per visitare la casa di S.
Antonio di Lisbona, per noi, di Padova che ha visto i natali in questo luogo
di preghiera. Abbiamo visitato il maestoso complesso monumentale di San
Girolamo in stile Manuelino, la cattedrale in stile romanico, il castello
con la torre Belemme, sul bellissimo fiume Tago.
Lasciamo questa pittoresca città con i suoi monumenti per spostarci a
Fatima, la nostra sognata meta. Emozionanti, intensi di preghiera, sono
stati i giorni trascorsi in questo luogo, sul quale la vergine Santa ha
posato il suo sguardo in modo particolare, sono volati via come un soffio di
vento, perché sono stati tanti i posti visitati e le celebrazioni vissute
intensamente. La meraviglia di questo luogo è la sua grande piazza con la
basilica dal suo alto campanile sormontato da una corona d’orata e una
grande croce che sembra toccare il cielo.
All’orizzonte della piazza, di fronte alla basilica, sta sorgento una enorme
nuova chiesa, i lavori sono già in corso, in onore delle Vergine Santa.
La basilica ospita i resti mortali dei pastorelli, Giacinta e Francesco ed è
gia pronta accanto a Giacinta la tomba che occuperà Lucia volata in cielo da
circa un anno. Lucia tornerà da Coimbra a Fatima il 19 Febbraio 2006. La
grande piazza incornicia la basilica e la cappellina dove all’epoca
dell’apparizione c’era un leccio, e proprio su quest’albero, su una
nuvoletta bianca, proprio Lei, la bellissima Signora, si è degnata di
posarsi. Alcuni fedeli attraversano la piazza in ginocchio, strisciando
lentamente su quel suolo benedetto da Dio. E’ grande è la devozione che
hanno i portoghesi per questo luogo santo, ringraziano così la Madonna per
le grazie ricevute.
Abbiamo vissuto, uniti al parroco don Carmine commosso e con la sua corona
del rosario sempre tra le mani, tutti i momenti più solenni di questo
pellegrinaggio: la processione Eucaristica, la fiaccolata, con la piccola
statua di Maria portata a spalle, la via crucis nella vicinissima località
chiamata Cabeço dove l angelo è apparso ai bambini insegnando loro le
preghiere che oggi noi recitiamo nel santo rosario. Cabeço, è una zona di
campagna con alberi di ulivo, alberi da sughero e tanti rovi con more
selvatiche, è qui che i pastorelli portavano al pascolare il gregge, è qui
che sono avvenute le tante conversioni pellegrini. Bellissimo è stato
visitare Aljustrel, frazione di Fatima, dove sono nati i pastorelli e dove
ci sono ancora le loro abitazioni, piccole modeste case di contadini che
vivevano del lavoro dei campi e di pastorizia. Tutto è rimasto immutato come
allora, l’unico cambiamento sono i negozietti di souvenir che circondano
questo piccolo borgo, dalla terra secca arida e piena di pietre, dove i
contadini strappavano con molto sudore il pane quotidiano.
Coimbra ci ha visti arrivare in un assolato pomeriggio. Non potevano non
andare pregare accanto Suor Lucia nel monastero dove è vissuta e ora riposa
in pace. Coimbra è stata capitale del Portogallo fino a quanto i sovrani si
sono stabiliti a Lisbona nel 1260, è una città bellissima, sede
universitaria del Portogallo, ricca di monumenti e chiese in stile e
fabbriche di coloratissima ceramica, di cui le case ne sono rivestite
all’esterno.
Le Suore del monastero ci hanno accolto lasciandoci pregare nella bellissima
cappella dove anche suor Lucia ha pregato da oltre la grata della clausura.
E’ stato molto emozionante. L’austero monastero ci ha regalato il riposo
fisico e spirituale, uniti a don Carmine siamo rimasti in preghiera per
lungo tempo davanti a Gesù nel suo tabernacolo.
Fatima è meta di pellegrini di tutto il mondo: gente comune, grandi,
possidenti, potenti della terra, quasi tutti lasciano alla Madonna un loro
ricordo in oro o oggetti preziosi che noi abbiamo potuto ammirare nel museo
del tesoro, stanze grandissime piene di tesori di ogni genere dove troneggia
anche la preziosa corona della Madonna, tempestate di gemme preziose e
diamanti con al centro incastonato il proiettile che ha colpito Papa
Giovanni Paolo II e che lui stesso ha voluto regalare alla Madonna che lo ha
salvato da morte certa, così come Lei stessa aveva rivelato a Lucia in una
sua apparizione molti anni prima. Il proiettile è incastonato in un foro
centrale alla corona la cui circonferenza è uguale allo stesso proiettile,
nel metterlo gli orafi hanno rilevato che non c’era bisogno di nessuna
modifica per inserirlo nel foro, questo sembrava lasciato a posta per quel
proiettile, anche se la corona è stata realizzata molti anni prima
dell’attentato al Papa.
Noi abbiamo regalato a Maria il nostro cuore, la nostra volontà di amarla
sempre più e di seguirla con l’esempio che ci hanno trasmesso i pastorelli,
pregare con il rosario, ed è proprio un bel rosario e una corona in
filigrana che tutti noi pellegrini abbiamo acquistato a Fatima per regalarla
alla nostra Madonnina dei Sacri Cuori di Castrovillari.
Siamo ripartiti da questo luogo santo pregando con le lacrime agli occhi
mentre ce lo vedevamo allontanare alle nostre spalle, portando nel cuore la
nostalgia di ritornarci. Abbiamo fatto ritorno alle nostre case con nel
cuore il desiderio di dire agli altri la gioia, le meraviglie vissute e le
meditazioni con le quali don Carmine ha accompagnato il nostro peregrinare
di andata e ritorno.
I pellegrini hanno portato e offerto alla nostra Madonnina di Fatima la
corona e il rosario. Ora sembra sorridere, la Madonnina, per avere riavuto
la sua corona e il suo rosario. Il parroco, ogni domenica, alle ore 10,45,
prima della santa Messa delle ore 11,00, gliela poggia sul capo baciandola
delicatamente come si suole baciare la propria mamma. Lei, Madonnina di
Fatima, sono certa che dal cielo benedice questi suoi figli della comunità
dei Sacri Cuori di Castrovillari. |
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