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Nell’omelia, il Parroco, ha sottolineato la
centralità dell’Eucaristia nella vita di ogni
cristiano ed il ruolo insostituibile della
famiglia, sollecitandola a tenere fede agli
impegni assunti il giorno del Battesimo e del
Matrimonio.
Ha esortati i genitori dei fanciulli a
continuare a svolgere responsabilmente il
proprio ruolo aiutando i figli a crescere nella
fede per diventare autentici cristiani. Dopo la
comunione i bambini si sono raccolti in
preghiera.
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PRIMA COMUNIONE 9
MAGGIO 2010
Domenica 9 maggio, nel suggestivo santuario
della Madonna del Castello, hanno ricevuto per
la prima volta il sacramento dell’Eucarestia i
fanciulli della parrocchia dei Sacri Cuori. Dopo
il lungo percorso di formazione catechistica,
iniziato da ben tre anni, i fanciulli hanno
raggiunto con gioia questo importante traguardo.
Il parroco don Carmine, la suora, le catechiste,
i genitori e la comunità hanno accolto i bambini
che entrando in chiesa si sono fermati
brevemente davanti l’effige della Vergine Maria.
Dopo il saluto del celebrante i fanciulli hanno
chiesto di essere ammessi a partecipare al
banchetto Eucaristico per nutrirsi di Gesù, Pane
di Vita, e diventare una cosa sola con Lui.
Nell’omelia, il Parroco, ha sottolineato la
centralità dell’Eucaristia nella vita di ogni
cristiano ed il ruolo insostituibile della
famiglia, sollecitandola a tenere fede agli
impegni assunti il giorno del Battesimo e del
Matrimonio.
Ha esortati i genitori dei fanciulli a
continuare a svolgere responsabilmente il
proprio ruolo aiutando i figli a crescere nella
fede per diventare autentici cristiani. Dopo la
comunione i bambini si sono raccolti in
preghiera.
Una preghiera speciale è stata rivolta alla
Mamma celeste, colei che guarda con tenerezza
tutti suoi figli e li conduce per mano verso Suo
figlio. Lo splendore del santuario, meta di
tanti pellegrini, che affidano a Maria le loro
suppliche, ha riempito di gioia e commozione il
cuore di tutti i presenti, ma in modo
particolare dei bambini che sono tornati nelle
loro famiglie con il cuore raggiante di gioia.
Gemma Russo
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